Lo so lo so, dovrei aggiornare molto più spesso il blog, ma c'avevo il gomito che faceva contatto col piede. Ci sarebbero tante cose di cui parlare, ad esempio il secolo di prigione complessivo dato ai criminali del G8 - no, non quelli con i manganelli e le pistole (che restano ovviamente impuniti), gli altri.
Invece scelgo un tema più leggero, riprendendo da dove mi ero fermato, cioé da Luttazzi. In questi giorni chi come me ha la passione dell'orrido si è divertito un mondo; bastava scorrere un qualsiasi canale TV, forum, blog o newsgroup (vi segnalo ad esempio
it.arti.cinema) per poter fare il pieno di cazzate sul perché e il percome questo pericoloso sovversivo andasse fermato. L'apoteosi però è stata raggiunta l'altra sera da uno speciale del TG2 che va in onda a notte fonda, ora mi sfugge il nome. Con una convinzione quasi commovente cercavano di trattare l'intera fenomenologia della satira: cos'è, cosa non è, cosa deve fare, cosa non deve fare e tutte le inutili, solite cazzate cui siamo soliti. Alla fine come in ogni contenitore pseudo-informativo RAI che si rispetti compare l'opinionista, la persona informata dei fatti, quello che "se non lo sa lui...", il padre nobile della satira. Chi avranno preso? Fo, Benigni?
No, Forattini.
Forattini.
ttini.
ini.
i.