Embolia Schizoide

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martedì, 15 aprile 2008

Bring out the Gimp



"But the Gimp's sleeping."  - "Well, I guess you're gonna have to go wake him up now, won't you?"
sabato, 16 dicembre 2006

L'arte di non farsi mai i cazzi propri

In questi giorni mi sto riguardando le prime stagioni della serie televisiva ER. Per i pochi che non lo sapessero, ER narra - con le ovvie spettacolarizzazioni - la vita di medici e infermieri di un pronto soccorso americano. La prima serie di ER è andata in onda più di dieci anni fa, nel 1994; guardando le puntate si capisce chiaramente come già allora negli USA esistesse una legge sul testamento biologico, tanto semplice da poter essere riassunta in una frase: nel momento in cui un paziente (o il suo tutore responsabile nel caso che il paziente non possa scegliere) firma il cosiddetto DNR (do not reanimate o do not resuscitate), ai medici è vietata qualsiasi azione per rianimare o mantenere artificialmente in vita il paziente. L'unica cosa che possono e devono fare è ridurre al minimo le sue sofferenze.

Dopo dodici anni, in Italia non esiste ancora questa semplice legge che scaturisce direttamente dal buon senso e dall'umana pietà. Anzi, ci sono schiere di fasci e di baciapile di merda che oggi plaudono alla decisione del giudice (inevitabile, visto che non esiste la legislazione) di impedire che i medici stacchino la spina a Piergiorgio Welby. Non importa cosa ci sia scritto sui documenti di Camera e Senato, non importa quale sia la maggioranza, non importa quali siano le opinioni del popolo sovrano che l'ha votata: in Italia quelli che comandano, quelli che impongono la loro "morale" a tutti gli altri, quelli che insomma non sono in grado di farsi i cazzi propri, sono sempre fasci e baciapile. Per ogni evenienza vi consiglio di cercarvi finché potete un amico o un parente che vi prometta di accopparvi qualora vi trasformaste in un vegetale; non fate affidamento sullo stato italiano, almeno nella misura in cui non fareste affidamento su fasci e baciapile di merda.
lunedì, 27 novembre 2006

Mio nonno ha fatto il capannone piccolo

    

Non vorrei sembrare indelicato, ma le immagini dell'industriale Giorgio Panto, recentemente deceduto in un incidente con il suo elicottero, mi hanno fatto tornare in mente l'industriale Ivo Perego di Antonio Albanese. Ricordate? Quello del capannone in Eternit e del "nazista dentro". Stesso dolcevita (beh, è un collare ortopedico), stessi occhiali anni '60. Difficile credere che Albanese non si sia ispirato a lui per creare la parodia perfetta dell'industriale del nordest. Per chi volesse saperne di più su Panto consiglio di leggere il programma del suo partito. I leghisti erano troppo moderati e progressisti per lui, così ha fondato un movimento per conto proprio. Alcuni punti significativi del suo programma sono ad esempio l'istituzione di pronto soccorsi separati per gli extracomunitari, l'estensione della legge sulla legittima difesa (i.e. poter sparare a chiunque ti faccia un brutto cenno), le ronde notturne dell'esercito, l'eliminazione dei concorsi pubblici per l'assunzione dei docenti e così via.
È sempre curioso scoprire come la gente di ogni estrazione sociale aspiri a concorrere ai Darwin Awards, anche se con modalità diverse. Così mentre la gente comune muore fulminata perché usa un filo di rame per far volare l'aquilone, la gente di un certo rango muore dopo essere decollata con il proprio elicottero personale dalla propria isola personale, perché pilotando rasoterra e facendo una virata le pale dell'elicottero gli finiscono in acqua. Il risultato finale è comunque noto: la selezione naturale ha sempre la meglio.
postato da: antonio12358 alle ore 13:29 | link | commenti (1)
categorie: leghismo e altre malattie
giovedì, 09 novembre 2006

I nemici

Puntatona di Annozero questa sera. Si è parlato dei problemi dell'immigrazione, con particolare riferimento ai popoli musulmani: "scontro di civiltà", integrazione, le solite robe insomma, ma con tanti spunti originali. Fra le cose degne di nota segnalo: un Travaglio al suo meglio; una Santanché donna forte e volitiva, non sono d'accordo con lei su nulla ma mi piace comunque; le interviste ai soliti leghisti e/o xenofobi che infestano le strade di tutta Italia; un prete veneto che difendeva Priebke; il segretario di Forza Nuova che auspicava un piano per "l'umano reimpatrio" di tutti gli immigrati regolarmente residenti in Italia (o magari li si spedisce in vacanza in Germania, come ai bei vecchi tempi) e che sosteneva che la marcia su Roma e il fascismo salvarono l'Italia dal comunismo dilagante.
Poi c'era questo "padre spritz". Poveretto, faceva quasi pena: confuso, sudato, impacciato, a un certo punto sembrava quasi sostenere che gli immigrati si dovessero un po' "cristianizzare" prima di poter osare a esercitare liberamente la loro cultura e la loro religione. Però nonostante la (o forse per merito della) sua piccola e limitata visione del mondo, è stato in grado di cogliere il vero problema che affligge la società moderna: "prima combattevamo chi non credeva in Dio (i comunisti), ora dobbiamo combattere chi ci crede troppo". E' una frase fulminante, che cristallizza - seppure in modo del tutto inconsapevole - il nostro problema di fondo: la necessità di trovare sempre un nemico su cui riversare di volta in volta le nostre rabbie, le nostre frustrazioni e (a livello decisamente più conscio) il nostro bisogno di prevaricazione e di potere. Il comunista, l'ebreo, l'extracomunitario - prima marocchino, poi albanese e ora infine genericamente "islamico", per gentile concessione di Bush padre e figlio e della loro politica forsennata in Medio Oriente. E' persino inutile illudersi - chimera alla quale mi abbandono di tanto in tanto - che la situazione si risolverà da sè una volta che si riuscirà a debellare il cancro delle religioni (tutte) dalla faccia della Terra; purtroppo l'umanità è talmente gretta che troverebbe senz'altro altri sbocchi per il suo odio, che ne so, magari dopo ai veneti non andrebbe a genio il tipo di cappello o l'accento del forestiero di turno.
Oops, errore mio, è già così.
postato da: antonio12358 alle ore 23:08 | link | commenti
categorie: infami, cloro al clero, leghismo e altre malattie
lunedì, 09 ottobre 2006

Libertà di studio, ma solo per me

E così hanno aperto una scuola araba a Milano. Chissà, magari si erano stancati di sentir chiamare i loro figli kamikaze, terroristi o figli di turbante, oppure più semplicemente hanno letto la nostra Costituzione, articoli 3, 8, 19 (uguaglianza e libertà di credo religioso) e 33 (diritto di costituire scuole private). Quando si tratta delle scuole dei preti, tutti in piazza a fianco di Formigoni e tutti gli altri ciellini per difendere con spada tratta e scudo crociato le scuole private; quando però invece di preti si parla di imam, fermi tutti! Salvini (che per chi non se lo ricordasse è quel genio che citò la battaglia di Lepanto come motivazione per non prendere la Turchia nell'UE) ha dichiarato testualmente: "Sarebbe pericoloso avere un istituto in cui a bambini di 7-8 anni venga insegnato un islam violento". Parafrasando questo simpatico ometto, è un po' come se io affermassi che non voglio che i preti aprano delle scuole cattoliche perché ho paura che siano tutti pedofili.