L'inconsistenza del Partito Democri- ehm, Democratico si misura anche nelle piccole cose. Ad esempio cosa dovete fare se volete dare una letta al suo programma? Facile, direte voi, basta andate sul
sito e cliccare il link a un file PDF che sarà senz'altro riportato in grande evidenza nella home page.
BZZZ! Sbagliato. Troppo facile, il programma ve lo dovete sudare (o più probabilmente lo dovete accettare per fede, come ai bei vecchi tempi). Così sfrucugliando dieci minuti fra un'accozzaglia di documenti, comunicati stampa e delibere di commissioni varie, finalmente salta fuori una
pagina web seminascosta che riporta il programma integrale.
Fate il seguente esperimento: fate finta di essere "l'ingegnere dell'Italia" e guardate il programma come se fossero le specifiche del progetto che dovete realizzare. La prima cosa che salta subito agli occhi è la tragica penuria di numeri e di affermazioni direttamente convertibili in concrete azioni legislative, tranne in casi nei quali magari vi augurereste che viceversa si rimanesse su vaghi propositi. Esempio:
"In un contesto in rapida evoluzione e contraddistinto da elevata instabilità, l'Italia deve ribadire la scelta di un metodo multilaterale e di una presenza attiva negli organismi internazionali". E quindi? Come deve ribadirla? Basta emettere un comunicato stampa? Presentarsi in orario la mattina davanti al portone dell'ONU?
Controesempio:
"L’Italia deve confermare il suo impegno nella missione in Afghanistan". Questa è invece in tutto e per tutto una specifica ingegneristica, perché descrive chiaramente la legge da realizzare (il rifinanziamento della missione di guerra in Afghanistan, camuffato di volta in volta da missione umanitaria o da missione di lotta al terrorismo a seconda del tipo di gonzo che si deve convincere).
Altro esempio di affermazione vuota:
"Ci adopereremo per una cooperazione rafforzata in materia di immigrazione e per un potenziamento delle politiche economiche comuni promosse dall’Eurogruppo". Sì, e dunque? Rafforzare, potenziare, semplificare, migliorare, percepire direttive europee; queste sono chiacchiere. Io voglio sapere come intendete fare una certa cosa, non mi basta sapere che avete una vaga aspirazione di volerla fare.
Controesempio:
"Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali". Anche qui la specifica è chiarissima, può essere direttamente convertita in legge (e lo stavano già facendo, peraltro). Scordatevi in futuro di essere informati dai giornali su scandali come i furbetti del quartierino, Fazio, calciopoli e chi più ne ha più ne metta. Gioite, anche a voi dopotutto potrebbe capitare di fare una truffa azionaria da miliardi di euro, e di sentirvi giustamente feriti se la gente vi guarda male quando andate in bar alla mattina.
Esempio:
"incoraggiare l'abbandono di stili di vita consumistici fino alla dissipazione, a favore di stili di vita attenti alla eco-compatibilità dei comportamenti individuali". Eh, capito?! Altro che il qualunquismo di Grillo, queste sì che sono proposte costruttive e concrete!
Controesempio:
"La priorità va data al trasporto ferroviario (TAV Torino-Lione-Trieste, alta capacità e trasporto urbano e locale), agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l'approvvigionamento di metano, agli impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica.
Ecco la novità del nostro ambientalismo del fare: basta con l'ambientalismo che cavalca ogni Nimby e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al Paese: l'impegno va concentrato nella realizzazione di infrastrutture veramente moderne (quindi sostenibili)". Chiarissimo: basta nimby (che senza proposte alternative concrete, significa manganellare i manifestanti), e avanti con TAV, rigassificatori e inceneritori come se piovesse. A me starebbe anche bene questa concezione statalista "di altri tempi" del fare grandi opere pubbliche a prescindere, per il solo scopo di farle, perché creano occupazione e incrementano il PIL. Però visto che ce ne sono un pacco di migliori, magari cominciate con quelle, no?
Esempio:
"Non è possibile garantire stabilità ai singoli posti di lavoro, ma si può garantire continuità all’occupazione delle persone, facendo della formazione permanente un nuovo diritto di cittadinanza". Mica cazzi; la precarietà si deve combattere con la cultura e con il buon senso (non, per dire, eliminando le leggi che fanno sì che un imprenditore possa assumere qualcuno come precario solo per pagare meno tasse).
Controesempio:
"Elevare gradualmente l’importo mensile dell’indennità di accompagnamento da 455 fino a 600 euro in media per il 30% degli utenti (450.000 persone) che hanno maggiore bisogno di assistenza, mantenendo il valore attuale per le altre". Sacrosanto, ma 450000*145*12=783 milioni di euro all'anno. Da dove ve li tirate fuori, dall'extra-gettito dovuto all'aumento delle vendite del libro Cuore? Ah, a proposito: abolire l'IVA per CD e libri (che hanno i costi più alti in Europa se correlati col potere di acquisto), quello no? Dopotutto leggere e ascoltar musica è un hobby, mica una cosa importante. Ora ci dobbiamo occupare di questioni molto più concrete, come si sta facendo da vent'anni a questa parte.
Basta, non so perché io perda tempo su questa cosa.