Il progetto
OLPC (One Laptop Per Child) di Negroponte era sulla carta un progetto molto interessante: un portatile con hardware e software sviluppati in maniera (quasi) completamente open, con l'obiettivo primario di ridurre al minimo i costi per renderlo accessibile agli studenti dei paesi in via di sviluppo. Con il passare del tempo il progetto ha perso per la strada i suoi tratti idealistici, alcuni oggettivamente un po' bislacchi, altri meno. L'idea iniziale era di fare un portatile da 100 $ dotato di una manovella per poterlo utilizzare in luoghi privi di corrente elettrica; in seguito probabilmente si sono resi conto che nei luoghi in cui non c'è corrente elettrica forse hanno problemi più impellenti rispetto allo spendere 100 dollari per un portatile, come ad esempio combattere la malaria o reperire acqua pulita da bere. Così la manovella è gradualmente scomparsa da foto e pubblicità, pur essendo ancora presente, almeno per quanto ne so. Anche il prezzo è pian pian salito, fino a raggiungere i quasi 180 dollari attuali; ancora meno di un portatile nuovo di marca, ma decisamente non un prezzo da terzo mondo, tanto è vero che
ultimamente si è iniziato a parlare di vendita a scuole in stati americani e di installazione di software Microsoft.
È difficile restare duri e puri, specialmente quando si parla di economia di scala.