Embolia Schizoide

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lunedì, 10 settembre 2007

RFID e cancro

Merita menzione la notizia che gira da un paio di giorni riguardo a uno studio che dimostrerebbe un aumento di incidenza dei tumori su ratti a cui sono stati impiantati dispositivi RFID; ne parla già anche la voce di Wikipedia. Merita menzione soprattutto perché è il classico studio privo di particolare rilevanza statistica e scientifica, che nonostante ciò (o proprio per merito di ciò) diventa il cavallo di battaglia dei tecnofobi spaventati da qualsiasi cosa più complicata di un apriscatole. È già capitato con i cellulari, le linee ad alta tensione e giù giù fino alle cose più innocue, e ora tocca agli RFID. Poco importa per i tecnofobi che lo studio non sia stato effettuato in doppio cieco (nessun gruppo di controllo) o che milioni di mammiferi decisamente più simili all'uomo siano già dotati di tag di riconoscimento da anni senza alcun particolare problema. Senza poi parlare del fatto che qui le "cattive" onde elettromagnetiche non c'entrano proprio nulla: i dispositivi RFID sono passivi, non possiedono alimentazione propria, non emettono alcun segnale se non nei rari casi in cui vengono stimolati dall'apposito lettore di tag. Al limite potrebbe essere più plausibile ipotizzare che l'involucro che conteneva il tag in quel particolare esperimento non fosse completamente atossico e idoneo per l'impianto.
Tutto questo discorso ovviamente prescinde da un problema reale rappresentato dai dispositivi RFID, che riguarda questioni di privacy e di controllo più che questioni sanitarie.
postato da: antonio12358 alle ore 10:18 | link | commenti
categorie: elettronica, consumismo, debunk
venerdì, 27 aprile 2007

Un laptop per plutocrate

Il progetto OLPC (One Laptop Per Child) di Negroponte era sulla carta un progetto molto interessante: un portatile con hardware e software sviluppati in maniera (quasi) completamente open, con l'obiettivo primario di ridurre al minimo i costi per renderlo accessibile agli studenti dei paesi in via di sviluppo. Con il passare del tempo il progetto ha perso per la strada i suoi tratti idealistici, alcuni oggettivamente un po' bislacchi, altri meno. L'idea iniziale era di fare un portatile da 100 $ dotato di una manovella per poterlo utilizzare in luoghi privi di corrente elettrica; in seguito probabilmente si sono resi conto che nei luoghi in cui non c'è corrente elettrica forse hanno problemi più impellenti rispetto allo spendere 100 dollari per un portatile, come ad esempio combattere la malaria o reperire acqua pulita da bere. Così la manovella è gradualmente scomparsa da foto e pubblicità, pur essendo ancora presente, almeno per quanto ne so. Anche il prezzo è pian pian salito, fino a raggiungere i quasi 180 dollari attuali; ancora meno di un portatile nuovo di marca, ma decisamente non un prezzo da terzo mondo, tanto è vero che ultimamente si è iniziato a parlare di vendita a scuole in stati americani e di installazione di software Microsoft.
È difficile restare duri e puri, specialmente quando si parla di economia di scala.
postato da: antonio12358 alle ore 11:58 | link | commenti
categorie: elettronica, consumismo, goodies
lunedì, 23 aprile 2007

Benzina dalle persone

Scott Adams è un genio folle. Sul suo blog si diverte spesso a escogitare concetti e teorie volti a destabilizzare le certezze dei suoi lettori; alcune le trovo fastidiose (ad esempio le riflessioni su evoluzionismo e creazionismo), altre le trovo deliziosamente ciniche e satiriche, degne del miglior Dickens. Oggi ad esempio il dilemma posto è il seguente: supponiamo che da una persona povera si possa estrarre tantissimo carburante a un costo quasi nullo. Supponiamo che la cosa fosse così conveniente da poter fare una "lotteria" nella quale per ogni venti poveri che si presentassero volontari, uno di loro venisse estratto a sorte e convertito in carburante, mentre agli altri diciannove venissero accordati notevoli benefici economici. La domanda è: usereste la gente povera per fare il pieno alla vostra auto?
Ma la domanda più bella compare subito dopo: state già ora facendo qualcosa di sostanzialmente simile?

Chapeau.
postato da: antonio12358 alle ore 15:37 | link | commenti
categorie: satira, folli, consumismo, goodies
venerdì, 20 aprile 2007

Le tette regolabili

Questa notizia di BoingBoing mi ha fatto particolarmente ridere: tette finte con una valvola che permette di regolarle dopo che sono state "montate".
postato da: antonio12358 alle ore 14:43 | link | commenti
categorie: folli, consumismo
sabato, 10 febbraio 2007

Un regalo salace

Un regalo salace per i vostri amici: il riavvolgitore di DVD.
postato da: antonio12358 alle ore 19:09 | link | commenti (1)
categorie: folli, consumismo
sabato, 23 dicembre 2006

I babbi natale di Cattelan

Quest'anno dalle mie parti è scoppiata l'inconcepibile moda dei Babbi Natale appesi. Non ho voglia di fare una foto, e comunque è probabile che anche dalle vostre parti ce ne siano; si tratta sostanzialmente di pupazzi vestiti di rosso che vengono appesi ad alberi, finestre e balconi. Tipicamente assumono pose irregolari e le loro proporzioni corporee sono quelle di un nano o di un bambino, quindi più che un lieto e bonario capo degli elfi mi ricordano gli inquietanti bambini impiccati di Cattelan.
postato da: antonio12358 alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: consumismo
giovedì, 14 dicembre 2006

L'orrore. L'orrore.

Su Annozero hanno rimandato un'inchiesta di Iacona di qualche anno fa sul "mondo dei vip". Molte le scene memorabili: la gente che si ammassa sui moli e le spiagge della Costa Smeralda soltanto per poter vedere da lontano dei vip, in una sorta di adorante processione; le interviste surreali e agghiaccianti; le feste continue, il vuoto apparire e il coacervo di tette e furbizia, in uno sgradevole incrocio fra l'inferno dantesco e un romanzo di Bret Easton Ellis.

Ciò che mi spaventa è che tutto quello che ho visto non mi ha fatto incazzare, è riuscito ad andare oltre. Mi ha riempito di tristezza, perché credo che per una parte non trascurabile della popolazione italiana il condizionamento imposto dai media sia ormai irreparabile. E la cosa non può che peggiorare, dato che le vittime principali sono i trentenni e i quarantenni, quelli che saranno chiamati a costituire la classe dirigente del domani. Probabilmente l'Italia si trasformerà in un grande villaggio turistico pullulante di Billionaire, dove tutti potranno coltivare il sogno di diventare ricchi rubando. Peraltro siamo già a buon punto.
postato da: antonio12358 alle ore 23:37 | link | commenti
categorie: consumismo, ai confini della realta
martedì, 07 novembre 2006

Li voglio!

Per me che son ciclista, questa è la figata definitiva:

http://oakley.com/pd/4685
postato da: antonio12358 alle ore 15:55 | link | commenti
categorie: ciclismo, consumismo