Siamo già in fondo da tempo.
Parecchi blog riportano oggi la notizia della proroga del decreto Pisanu varato nel 2005, che in nome di presunte "misure antiterrorismo" (rofl) obbligava - e quindi obbliga tutt'ora - gli operatori di telecomunicazioni a conservare una serie di dati personali per ogni comunicazione.
L'errore che fanno i bloggers è quello di illudersi che una volta il centro-sinistra non fosse d'accordo e che ora si sia rimangiato una qualche parola data. No no, niente di tutto ciò; all'epoca
il decreto passò con 385 voti favorevoli e 20 contrari, e ampissime frange di ciò che ora chiamiamo "centro-sinistra" votarono a favore.
"Noi siamo pronti per fare il più rapidamente possibile. Vedo che c'è una discussione molto seria sulle misure contenute e tutto ciò serve anche a dare un messaggio all'opinione pubblica italiana del lavoro che stiamo facendo",
dichiarò Angius auspicando un'accelerazione dell'approvazione della legge.
"Abbiamo fatto la nostra parte",
dichiarò poi Brutti. In effetti sì, ad esempio hanno richiesto (e ottenuto) un inasprimento delle pene per i cosiddetti "reati di apologia", che è un concetto altamente disgustoso; per quanto mi possa fare schifo chi professa certe idee, le opinioni non dovrebbero
mai costituire un reato.
Soltanto un po' della sinistra cosiddetta "radicale"
votò contro. Ma ehi, come dicono Veltroni, Berlusconi e Di Pietro, non si può andare avanti con questi partitini guastafeste, che a volte si mettono persino in testa di fare cose di sinistra. Inconcepibile.