Fassino ha una caratteristica che lo distingue dalla maggioranza dei politici. Quando un interlocutore controbatte facendo un'affermazione intelligente, il politico tipico trasecola, svicola, traccheggia ("ehi, stiamo facendo politica per le masse, non puoi fare un'osservazione brillante!"). Lui no, lui cerca di rispondere a tono. E' capitato questa sera durante la trasmissione Ballarò, quando Davigo gli ha fatto notare che se l'obiettivo dell'indulto era quello di vuotare le carceri, bastava abrogare due leggi-scandalo del precedente governo (la Bossi-Fini e la Fini) per risolvere in buona parte e in modo più duraturo il problema del sovraffollamento delle carceri.
Fonti ufficiali mostrano che il 27% dei carcerati è composto da tossicodipendenti e il 31% da extracomunitari.
Fassino, anziché far finta di niente, ha risposto dando un'interessante spiegazione sul motivo del provvedimento: c'era uno stato di emergenza assoluta che non permetteva di perdere un solo istante. Per abrogare una legge occorre un iter parlamentare che può durare qualche mese, mentre la convergenza che si era formata attorno al tema dell'indulto (*) permetteva di risolvere tutto in un paio di settimane. Ora, io non sono un conoscitore del mondo come Fassino, ma in presenza di un problema evidentemente strutturale che persiste da anni opterei per perdere un po' più di tempo per risolverlo bene, anziché far le cose in fretta per vedermelo ricomparire identico un anno dopo. Ma tant'è. Fassino ha astutamente accennato al fatto che si stanno occupando anche della soluzione a lungo termine (la modifica della Fini e della Bossi-Fini), ma ho come la strana sensazione che ora che il vero obiettivo è stato raggiunto, l'iter parlamentare subirà imprevedibili rallentamenti.
Intanto però ci teniamo un indulto che (come ha spiegato bene Davigo) in futuro convincerà migliaia e migliaia di criminali a non patteggiare, con sommo gaudio del sistema giudiziario e del bene comune. E convincerà anche - ipotizzo io - un numero imprecisatamente alto di persone a delinquere con tranquilla voluttà. Insomma, le aspiranti Wanna Marchi e proprietari di ditte Eternit possono dormire sonni tranquilli.
(*) Degna di nota la sollecitudine con la quale l'opposizione ha votato l'indulto per tirar fuori dalle carceri i tossici e gli extra che loro stessi avevano sbattuto dentro. Questa sì che è carità cristiana!