Embolia Schizoide

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lunedì, 06 luglio 2009

UAV!

Per rivitalizzare un po' questo blog, lo userò come una sorta di "diario di sviluppo" per un progettino amatoriale che voglio portare avanti da tempo: uno UAV. L'acronimo sta per unmanned aerial vehicle, ossia aeroveicolo privo di equipaggio umano. Esistono vari progetti amatoriali su Internet (basta che cerchiate DIY UAV con google), alcuni dei quali davvero notevoli da un punto di vista tecnico, specialmente quelli basati sugli elicotteri. I miei obiettivi sono però un po' diversi:
  • Lunga autonomia: i progetti che coinvolgono elicotteri o cose simili hanno tipicamente autonomie di 10 o 20 minuti. Io vorrei raggiungere qualche ora, o anche di più!
  • Operazione all'esterno: vedere un oggetto che si muove da solo dentro a una stanza è simpatico, ma vuoi mettere con un veicolo che può spostarsi per decine o centinaia di chilometri?
  • Economicità: non intendo spendere molti soldi, anche perché si tratta di attrezzature che è sempre bene "dare per perse".
  • E ovviamente, ultimo ma non meno importante, il divertimento!
Alla fine la scelta è caduta sui dirigibili da interno riempiti di elio. Questi dirigibili dispongono di solito di tre eliche, due per gli spostamenti orizzontali e una per gli spostamenti verticali. Le eliche e i motori sono molto piccoli, adatti appunto per l'uso dentro a uno stanzone, e mi aspetto che il comportamento all'aperto sia molto più problematico. Le tre eliche sono pilotate da un radiocomando con portata di qualche decina di metri; quello che farò sarà quindi rimuovere l'elettronica originale (ricevitore radio e driver dei motori) sostituendola con la mia, che come minimo includerà:
  • Batterie migliori (probabilmente LiPo);
  • Driver potenziati per i motori (se possibile e opportuno);
  • Un modulo GPS;
  • Sensori di base: una bussola elettronica e un sensore di temperatura;
  • Un modulo GPRS.
Quello che voglio fare è in sostanza un "ibrido" fra un UAV e un pallone sonda: un oggetto fondamentalmente trasportato dalle correnti, con una limitata capacità direzionale (in assenza di vento), con la possibilità di comunicare bidirezionalmente con una stazione base: inviare posizione e valori dei sensori, e ricevere dei "waypoint" da raggiungere nel caso che le correnti lo permettano. La bussola elettronica (che sembrerebbe superflua, visto che c'è già il GPS) serve proprio per accorgersi se il dirigibile è alla mercè dei venti, e quindi per smettere temporaneamente di pilotare i motori risparmiando preziosa energia.
Devo ancora decidere se in questa prima versione aggiungere già qualche altra cosa sfiziosa, come ad esempio una microtelecamera puntata verso il basso che scatti delle foto e le salvi su una securedigital. Ma probabilmente questa sarà un'evoluzione successiva.

Esistono due o tre modelli di dirigibili giocattolo a basso costo, e questo sembra il migliore in termini di rapporto prestazioni/prezzo: lunghezza 1.32 metri, volume circa 0.15 metri cubi (150 litri). Una stima indicativa della "buoyancy" (ossia della spinta verso l'alto, grazie al vecchio Archimede) di un dispositivo riempito di elio è di circa un grammo per ogni litro, quindi con 150 litri dovremmo riuscire a portare su un payload di 150 grammi (meglio limitarsi a 120 o anche 100, se possibile). Il prezzo di questo dirigibile varia da 50 a 100 euro a seconda del negozio online; io l'ho comprato su eBay spendendo in tutto 83 euro, ma probabilmente cercando un po' si può far di meglio. Al momento sto aspettando che arrivi.

Poi c'è l'elio. Lo vendono i negozi che si occupano dell'organizzazione di feste, io l'ho trovato facilmente digitando "feste" nel motore di ricerca di paginegialle.it e facendo un paio di telefonate. Esistono indicativamente tre strade, dalla più economica alla più costosa: o portate il dirigibile in negozio e ve lo fate gonfiare, o noleggiate una bombola lasciando un deposito attorno ai 100-200 euro (che vi sarà restituito quando riportate la bombola), oppure comprare una bombola "usa e getta". Nel caso del noleggio il prezzo si aggira attorno ai 100 euro al metro cubo, nel caso delle bombole usa e getta cresce attorno ai 200 euro al metro cubo (45 euro per una bombola da 0.2 metri cubi, che basta per riempire il nostro dirigibile una volta e per fare qualche rabbocco in seguito). Peraltro non sono del tutto certo di questi conti, perché vista la destinazione "ludica" è difficile che siti e negozi forniscano parametri precisi e misure ingegneristiche: l'unità di misura utilizzata è il "palloncino grande" e il "palloncino piccolo", che non ricordo bene in quale riunione della Conférence générale des poids et mesures sia stata codificata.

Fra l'altro ho una domanda per gli amici chimici: osservate questo sito, dove vendono una bombola come quella che mi accingo a comprare. Parlano di una capacità di 30 palloncini di diametro 23 centimetri, approssimando i palloncini a sfere ciò corrisponde ai 0.2 metri cubi di cui vi ho già parlato. Però per la stessa bombola dichiarano una massa di 3 kg (che dovrebbe essere solo il gas, al netto della bombola, infatti la versione da 5 kg riempie il 60% di palloncini in più). Se ricordo bene le mie nozioni di fisica, il peso in grammi di una mole di gas (che a temperatura e pressione standard occupa 22.414 litri) è uguale alla massa molecolare del gas, che nel caso dell'elio è 4 e rotti. Quindi se tanto mi dà tanto, 3 kg di elio dovrebbero corrispondere a 3000/4*22.414=16810 litri, ossia 16 metri cubi, contro gli 0.2 calcolati in precedenza. Perché tanta differenza? Magari fossero 16 metri cubi, ci riempirei dirigibili a vita.

Il prossimo aggiornamento a quando avrò dirigibile ed elio, e farò i primi giochini pilotandolo con il radiocomando dentro a un capannone. Se riesco farò anche qualche filmato, o mi riprenderò mentre faccio l'idiota aspirando elio.
postato da: antonio12358 alle ore 12:15 | link | commenti
categorie: elettronica, uav
martedì, 24 febbraio 2009

Ride bene chi ride ultimo

La vignetta odierna di Dilbert mi fa considerare la questione del testamento biologico sotto una luce nuova e affascinante:

Dilbert.com
postato da: antonio12358 alle ore 15:32 | link | commenti (1)
categorie: satira, cloro al clero, centrismo e altre iatture

Fanculo la mediazione

In questi giorni ho un po' seguito le alterne vicende del Pd - beh, in realtà per potrer essere definite "alterne" dovrebbero esserci stati anche dei momenti buoni, allora diciamo le "nefaste" vicende - nonché la lista interminabile di commenti politici, sociologici, scatologici ecc...ecc... che ne è scaturita. Il turnover dei giovani dirigenti politici, le nuove tecniche di comunicazione, il contatto con "l'uomo della strada"... probabilmente vedo le cose in maniera troppo semplicistica, ma mi sembrano in gran parte onanismi intellettuali. Il vero problema del Pd è stato, è e sarà uno solo, molto chiaro e semplice: vogliamo (volete, vogliono) fare un partito-contenitore con tante anime differenti? Beh, allora non si può pensare di applicare la logica di mediazione utilizzata attualmente, dove per ogni singolo problema si cerca di trovare una sintesi fra posizioni che sono totalmente impossibili da conciliare. Nel partito c'è un ciellino su dieci? Bene, allora ogni singola posizione dovrà essere al 10% ciellina. Assurdo.

L'unico tipo di mediazione politica che funziona è quello democristiano (ma tutto sommato anche berlusconiano, in certe fasi) del "do ut des": tu mi lasci approvare questa legge come pare a me, e io in cambio ti lascia approvare quella legge come pare a te. In tutto questo la figura del segretario (che nel Pd attuale è inutile) tornerebbe ad avere un senso: il segretario è quello che deve assegnare la gestione delle varie problematiche alle varie correnti interne, in base al numero e all'importanza delle une e delle altre. Un segretario con le palle, ad esempio, avrebbe fatto gestire la questione del testamento biologico a Ignazio Marino (che sa di cosa sta parlando e non è fuori dal mondo), e in cambio avrebbe delegato a un qualche ciellino la problematica del finanziamento delle scuole dei preti.

La domanda adesso è un'altra: esiste qualcuno che possa ambire alla posizione di segretario con le palle nel Pd?
postato da: antonio12358 alle ore 13:20 | link | commenti (3)
categorie: politica italiana, schadenfreude
venerdì, 20 febbraio 2009

L'orizzonte degli eventi

L'altra sera alla Superstoria hanno rimandato lo strepitoso Guzzanti che interpreta Don Pizzarro dalla Dandini:





Che meraviglia. :-)
postato da: antonio12358 alle ore 13:22 | link | commenti
categorie: satira, cloro al clero, goodies
giovedì, 12 febbraio 2009

"...potrebbe piovere"

I recenti avvenimenti vi hanno gettato nello sconforto? Vi sembra di abitare in un paese di preti e baciapile che non si fanno mai i cazzi loro e vogliono continuamente imporre a tutti le loro strambe credenze? Coraggio, potrebbe andare peggio:

http://www.gallup.com/poll/114544/Darwin-Birthday-Believe-Evolution.aspx

Riassunto per i pigri: un americano su quattro non crede alla teoria dell'evoluzione, e quasi un terzo non ha opinioni al riguardo (perché probabilmente è troppo stupido anche solo per capire la domanda). Il break down per livello di istruzione è altrettanto inquietante: anche un laureato su cinque non ci crede.
postato da: antonio12358 alle ore 22:26 | link | commenti (1)
categorie: ai confini della realta, cloro al clero
lunedì, 23 giugno 2008

Lobbies pluto-giudo-petrolifere

Il fatto di dover mollare 70-80 euro ogni volta che vado a fare rifornimento mi fa nascere una riflessione spontanea, che giro a tutti voi solutori più che abili.

Circa tre anni fa scoppiava il "boom dell'olio per frittura": la gente va a comprare l'olio di colza alla Lidl per usarlo come carburante diesel, e scassando così parecchie automobili. Cavalcando l'onda di questa specie di rivolta energetica, alcuni petrolieri iniziano timidamente a proporre anche i loro biodiesel "ortodossi", che sono in pratica una miscela di gasolio tradizionale e altri prodotti vegetali opportunamente deemulsionati. Unico problema, il biodiesel costa un pochino di più del gasolio, che all'epoca mi sembra che stesse attorno agli 1.1-1.2 euro (e già la gente iniziava a lamentarsi).

Bene. Adesso che il gasolio costa 1.5 euro, come mai nessuno mi parla più del biodiesel? Se costava leggermente più di 1.1 euro allora, nulla farebbe presupporre che adesso debba costare più di 1.5 euro, essendo legato in percentuale molto più piccola alle oscillazioni del petrolio.

Ci vorrebbe veramente un attimo a pensar male, al complotto occulto, alle lobbies petrolifere che ricattano governi e interi continenti eccetera eccetera. Orsù, dunque, che salti subito fuori un destrorso a parlarmi dei motivi concreti e razionalissimi per cui non troviamo biodiesel a 1.3 euro in tutte le pompe. Che mi giustifichi con logica inoppugnabile il fatto che Tremonti si sia ridotto a dover parlare di "Robin Hood Tax" anziché semplicemente ridurre di qualche centesimo le accise per il biodiesel. Discorsi simili per l'etanolo, ovviamente.

Grazie anticipatamente per la spiegazione.
postato da: antonio12358 alle ore 13:47 | link | commenti (10)
categorie: politica italiana, politica estera
venerdì, 30 maggio 2008

La minchiata quotidiana

Chiudo la settimana con una minchiata aulica, sperando che sopperisca ai giorni mancanti (sempre per mia mancanza di tempo, non per mancanza di minchiate).

Riabilitare Dante Alighieri. Questa è la proposta fatta da due consiglieri della CdL alla commissione cultura di Firenze, per riparare all'onta di quell'esilio che perdura ormai da 700 anni.
Chissà, magari fra un decreto salva-amici e una riabilitazione postuma, la CdL riuscirà anche a risolvere qualche problema contemporaneo. E magari in un po' meno tempo; che so, 100 o 200 anni.
postato da: antonio12358 alle ore 18:29 | link | commenti
categorie: la minchiata du jour
lunedì, 26 maggio 2008

La minchiata quotidiana/3

"L'opposizione e' ancora tentata di ricorrere al vecchio modo di comportarsi: ricorrere alle invettive e accarezzare progetti illiberali, come quello di cancellare Rete4". Ecco, io vorrei che una buona volta qualcuno dell'opposizione si accorgesse di avere due palle, si alzasse in piedi e dicesse: sì, hai proprio ragione, voglio cancellare Rete4. E voglio assegnare quella frequenza a chi spetta di diritto, per favorire la pluralità televisiva e una reale concorrenza, e perché probabilmente chiunque andasse al posto di Rete4 fornirebbe un servizio migliore (non è che ci voglia molto).
Ma sfortunatamente nessuno è gonadedotato e quindi nessuno farà mai un'affermazione del genere. E allora lasciamo pur passare il messaggio che un'ingiustizia talmente evidente che nemmeno Berlusconi in persona per ora è riuscito a sotterrarla definitivamente, che torna fuori periodicamente e deve essere legalizzata di anno in anno, sia la strada "liberale" per fare le cose.
postato da: antonio12358 alle ore 13:46 | link | commenti
categorie: la minchiata du jour

La minchiata quotidiana/2

Ma ce n'è anche qualcuna nostrana, non disperate!

Questa è casa nostra e decidiamo noi. Questa è l'acuta motivazione per la quale Bossi pensa (o almeno lo fa la parte di cervello rimasta sana) che sia sbagliato dare il voto agli immigrati. Insomma una persona che magari vive e lavora qui da vent'anni non può considerare l'Italia la sua casa, mentre una persona che auspica la secessione, dice che con la bandiera italiana "ci si pulisce il culo", che è stata condannata a otto mesi per finanziamento illecito ai partiti, una persona così sì che può dire che l'Italia è casa sua. E probabilmente ha pure ragione; d'altronde non ci sono più gli inquilini di una volta.
postato da: antonio12358 alle ore 13:02 | link | commenti
categorie: la minchiata du jour

La minchiata quotidiana

Tanto per cambiare un po', la minchiata di oggi è internazionale.

Risorta dalla morte. Questo è un esempio clamorosamente bello di come l'informazione giornalistica sia pressapochista un po' in tutto il mondo, non solo in Italia (non so se sia il caso di dire "mal comune..."). La notizia è quella che una vecchietta sarebbe morta per 17 ore e poi risorta, ma basta leggere il testo per rendersi conto dell'idiozia della narrazione e della mancanza di qualsiasi filo logico. La vecchietta ha avuto un attacco cardiaco, poi le è stato attaccato il respiratore (e quindi evidentemente il cuore è ripartito, altrimenti a che pro il respiratore?). Nonostante questo sarebbe addirittura sopraggiunto il rigor mortis, che però avviene quando per più di tre ore manca l'ossigeno ai muscoli. Le cellule cerebrali muoiono dopo pochi minuti dall'interruzione del flusso sanguigno, quindi quando sopraggiunge il rigor mortis sei certamente morto.
In questa cornice di affermazioni bislacche, il fatto che "per 17 ore non ci sarebbe stata attività cerebrale" è  come minimo fortemente sospetto.
postato da: antonio12358 alle ore 11:47 | link | commenti
categorie: la minchiata du jour